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Le spiegazioni

Le regole della matematica spiegate in modo semplice, con pochi esempi, dalle prime operazioni alla matematica avanzata. Non ricordi che cosa vuol dire un simbolo? Guarda l’elenco dei simboli e delle abbreviazioni.

1Contare e calcolare

2Numeri, frazioni e figure

3Algebra, funzioni e geometria analitica

4Matematica avanzata

Hai un esercizio da risolvere? Te lo svolgo passo passo.

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Algebra

Autovalori e autovettori

Una matrice trasforma i vettori: li ruota, li allunga, li deforma. Alcuni vettori speciali però vengono solo allungati o accorciati, senza cambiare direzione: sono gli autovettori, e il fattore di allungamento è il loro autovalore.

La definizione

Un vettore v diverso da zero è un autovettore della matrice A con autovalore λ se A v = λ v.

Per

21
12
il vettore (1, 1) diventa (3, 3): è un autovettore con autovalore 3. Il vettore (1, −1) resta (1, −1): autovettore con autovalore 1. Il vettore (1, 0) diventa (2, 1) e cambia direzione: non è un autovettore.

vAv = 3v Aw = w uAu

Il polinomio caratteristico

L’equazione A v = λ v ha soluzioni non nulle solo se la matrice A − λI ha determinante zero. Questo determinante è un polinomio in λ, il polinomio caratteristico; le sue radici sono gli autovalori.

Per

21
12
: A − λI =
2 − λ1
12 − λ
, con determinante (2 − λ)² − 1 = λ² − 4λ + 3, che si annulla per λ = 1 e λ = 3.

Gli autovettori

Per ogni autovalore si risolve il sistema (A − λI) v = 0. Con λ = 3 la matrice è

−11
1−1
e le soluzioni sono i multipli di (1, 1). Tutti questi vettori formano l’autospazio di λ.

Diagonalizzare

Se ci sono abbastanza autovettori indipendenti (tanti quanta è la dimensione), la matrice si può scrivere come A = P D P−1: P ha per colonne gli autovettori e D è diagonale con gli autovalori, qui

10
03
.

Con la forma diagonale le potenze di A si calcolano subito: basta elevare gli autovalori. Per questo gli autovalori compaiono nei sistemi dinamici, nella meccanica quantistica, negli algoritmi di ricerca come quello di Google.

Attenzione

  • Il vettore nullo non è mai un autovettore, anche se A · 0 = λ · 0 per ogni λ.
  • Un autovalore può essere 0: vuol dire che la matrice ha determinante zero.
  • Una matrice reale può avere autovalori complessi, come le rotazioni del piano, che non lasciano nessuna direzione ferma.

Allenati

Un esercizio nuovo ogni volta: scrivi la risposta e controlla se è giusta. Si parte dal livello Base; con tre risposte giuste di fila si passa a quello successivo. Il livello lo puoi anche scegliere tu.

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Prova tu

Tocca un esercizio: lo svolgo passo passo. Prima prova a farlo a mente con le proprietà, poi confronta.

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